giovedì 16 febbraio 2017

TRA ARTE E SCIENZA SULLA SCIA DI UNA COMETA

Nasce prima l'oggetto artistico o l'articolo di presentazione? Domanda spuntata mentre creavo questa piccola pirografia, facendo giocosamente il verso ai giornalisti che chiedono ai cantanti "scrivi prima il testo o la musica?". È nata come battuta ma ci ho pensato seriamente, concludendo che io non compongo i miei post seguendo un iter preciso: le percezioni che mi stimolano arrivano dalle più disparate fonti, poi le idee partono e incontrano altre percezioni, si mescolano e s'incastrano, un po' con slancio e un po' progettando, rimbalzando tra parole appuntate e segni abbozzati, segni e parole, parole e segni e avanti così, finché ad un certo punto vedo proprio quello che voglio mostrare e so quello che posso raccontare.

TITOLO: frammenti d'arte I
ISPIRAZIONEarazzo di Bayeux e cometa di Halley
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 7,3x9,5cm circa

Questa piccola pirografia è ispirata ad una grande opera che arriva dal passato e che ho conosciuto grazie ad un articolo in cui l'amico Fabio Casalini ne ha raccontato; si tratta dell'arazzo di Bayeux e la cometa di Halley che vi compare mi ha immediatamente ispirata. Cliccate QUI per vedere l'originale nelle foto di Fabio e leggere il suo racconto!

Per abbozzare il disegno non mi sono accontentata del primo spunto e tuffandomi nel web ho incontrato altre curiosità ed interpretazioni. Ho innanzi tutto trovato interessante sapere che, tecnicamente, il famoso "arazzo" non è un arazzo ma una tela di lino, lunga quasi 70 metri e composta da nove pannelli di diverse lunghezze, con una banda centrale di 33 cm e bordure superiori ed inferiori di circa 7 cm ognuna e che la tela è stata ricamata utilizzando quattro tipi di punto, dati da più mani che hanno lavorato in contemporanea, con fili di lana colorata in dieci tonalità ottenute a partire da tre tinture naturali (info tratte da www.bayeuxmuseum.com).


Riguardo alle altre reinterpretazioni/riproduzioni viste, quelle che mi hanno più incuriosita sono dei francobolli ispirati alla cometa o ad altre scene della tela o anche ad Edmond Halley ; molti sono stati emessi nel 1986, in occasione di un passaggio della cometa e dei trecento anni dalla visita di Halley all'isola di sant'Elena, dove fece alcuni dei più importanti studi astronomici. Vi lascio dei link per vederne una manciata con un comodo clic: QUIQUIQUIQUI e QUI.

Perdermi tra immagini e curiosità ha stimolato molto i miei gesti creativi ma il richiamo all'arazzo di Bayeux resta forte, perchè tutte le ricerche gli hanno girato intorno e perchè essendo affezionata all'arte del ricamo non potevo che ispirarmi ad esso in particolare; mi hanno però fatto notare che i colori della pirografia fanno pensare più a del vimini intrecciato che a dei punti di filato! Poco male, anzi, come sempre mi piace quando una cosa che realizzo stimola idee e sensazioni diverse da quelle da cui sono partita o a cui sono approdata io.

Chissà a quante altre menti creative questo arazzo avrà suggerito idee, per non parlare della cometa (probabilmente ben prima di prendere il nome da Halley ha ispirato anche Giotto, se non ne sapete nulla Marcella Andreini vi racconta qualcosa QUI)... spero che vi sia piaciuto scoprire la mia e prima di lasciarvi a curiosare altrove vi do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

P.S.
Questo piccolo post è stato replicato anche sul blog dei Viaggiatori Ignoranti, per dare maggior senso di continuità ai due articoli (questo mio e quello di Fabio) che si tengono per mano.

12 commenti:

  1. Il risultato è stato ottimo; i miei complimenti.
    Serena notte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie dell'ottima valutazione Cavaliere! Buona giornata! :-)

      Elimina
  2. ma è davvero stupendo:-) bravissima!! nuova lettrice ti aspetto nel mio blog

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta Chiara, grazie mille per l'apprezzamento! Verrò a curiosare! :-)

      Elimina
  3. Ciao Anna, riguardo al tuo quesito penso che tutto parta dall'idea, un'idea che è destinata ad evolversi.
    Durante il percorso si incontrano infinite deviazioni o bivi che ci conducono da questa o quella parte fino al risultato finale. Tu hai spiegato molto bene qual è stato l'iter che ti ha portato a "Frammenti d'arte I".
    Oltre al notevole risultato estetico, la cometa si presenta come un mix tra la moderna concezione e la "mano" medievale, mi piace molto il titolo. Sono convinto che il titolo di un dipinto, una scultura o di qualsiasi opera artistica siano parte integrante dell'opera stessa.
    Complimenti per il lavoro e per il concetto "culturale" che ha contribuito a crearlo.
    Buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Romualdo, mi hai fatto venire in mente che forse sarebbe stato più "normale" parlare del contrario, di ispirazione medioevale rivisitata con mano moderna... probabilmente è vero anche quello, i ruoli delle varie parti che hanno contribuito a questa piccola immagine hanno confini sottili e le percezioni possono essere molteplici!
      Il titolo è forse più tecnico che poetico ma avendo in mente di ispirarmi ancora ad opere artistiche (non ho già in mente spunti precisi ma la cosa mi piace e vorrei continuarla) ho pensato che un titolo da poter riproporre con le altre creerà un bel legame concettuale.
      Se guardi la creazione del post precedente ho fatto la stessa cosa, fino a pochi giorni fa era senza titolo ma quando ho pensato a questo mi è venuto innmente anche quello! Potevano anche essere "frammenti d'arte" entrambi ma c'è quella sottile differenza che... fa la differenza!

      Buona giornata, a presto!

      Elimina
  4. Sai che è proprio bellissima mia cara Anna...
    A me sembra un ricamo intessuto nella tela vista in foto, una stella magica
    E la cosa preziosa dell'arte è proprio quella di aprire la fantasia di ognuno di noi su mondi o tecniche che spesso l'autore non ha pensato creando il capolavoro
    Grazie ancora una volta mia cara, bacionissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nella, grazie a te dell'apprezzamento!
      Pensare che le comete sono state considerate stelle portatrici di sventura... invece non sono stelle e non portano sventura! Oddio, ultimamente ho letto qualcosa in relazione ai terremoti ma non ho approfondito l'argomento, ben sapendo che le notizie-fuffa imperversano per il web e la tentazione di rispolverare antiche superstizioni in modo poco intelligente, solo per accumulare clic, è una forte tentazione... Anche ad esserci qualche correlazione credo che possiamo ammirare questi insoliti corpi celesti dalla luminosa coda senza timore ma con fanciullesco incanto!
      Saluti magici e luminosi! :-)

      Elimina
  5. Interessantissimo post, cara Anna! Stimolante la domanda dalla quale parti e che hanno fatto anche a me a proposito della musica: scelgo prima il brano o prima l'argomento del post? A me capitano entrambe le cose: spesso parto appassionatamente dalla musica col desiderio di condividere un brano preciso; altre volte invece, inizio con svariate considerazioni o ricordi su temi diversi ai quali poi adatto la musica.
    A proposito dela tua cometa, devo farti i complimenti sia per la tua bravura dal punto di vista tecnico, sia per la rete di collegamenti che hai creato: dall' Arazzo di Bayeux - che tra l'altro anni fa ho visto - a Giotto!!!
    Bravissima!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annamaria!
      Come dicevamo da te: a volte ci si capisce anche parlando di cose diverse.
      Ti ringrazio molto per i complimenti e riguardo la rete di collegamenti devi sapere che è il mio divertimento preferito, qua sul blog: mi piace presentare le mie creazioni raccontando le ciò che ha girato loro intorno! Non tanto per spiegarle (un'altra delle cose che mi piace fare è "lasciare le mie creazioni libere d'essere interpretate), anche se a volte l'effetto può risultare quello, quanto per il piacere di condividere piccole curiosità, informazioni e spunti!
      Grazie della visita, a presto!

      Elimina
  6. L'arazzo ho avuto la fortuna di poterlo ammirare di persona, ero ragazzina ma mi è rimasto molto impresso. La tua reinterpretazione pirografata è egregia, come sempre, brava Anna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Erika grazie!!! Doppiamente gradito questo tuo apprezzamento, visto che hai anche visto (pardon la ripetizione) la fonte d'ispirazione! Anzi triplamente gradito: per il complimento in sé, perchè è fatto da una creativa (con buon gusto) e per ciò che ho appena detto. ^_^

      Elimina

Grazie della visita a tutti i curiosi! I commenti sul blog sono aperti a chiunque: scegliete un profilo e chiacchieriamo, se vi va!