venerdì 29 settembre 2017

CAMMINANDO TRA GLI SCOTANI DALLE MILLE ANIME

Bastano pochi dettagli a creare l'atmosfera. Bastano, ad esempio, rocce bianche, ciuffi d'erba e macchie di scotano, nome botanico Cotinus coggygria o Rhus cotinus L. (la "L." finale, che si trova spesso nei nomi della natura, indica che si tratta della nomenclatura linneana).

Capiterà che annoi qualcuno usando i nomi scientifici delle piante eppure, anche se a farlo do l'impressione del contrario, ne so poco di botanica e a volte divento matta per identificare piante che molti riconoscono al volo ma so che i nomi comuni creano spesso confusione e quindi, con curiosità piacere, investo del tempo e indago.

TITOLO: frammenti di viaggio II
ISPIRAZIONE: pianta di scotano (Cotinus coggygria)
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 10x15cm circa
FINITURA: impregnante all'acqua e cera

Ad alcuni parranno sottigliezze superflue, invece è la base del discorso, potremmo dire che è un po' come parlare di soprannomi personali: magari ci sono Valentina, Cristina e Costantina, tre donne differenti per fattezze fisiche e caratteriali, cultura ed abitudini. Tutte e tre sono conosciute come "Tina" dai loro rispettivi amici eppure incontrandole ci troveremmo di fronte a tre persone molto diverse!

A proposito di far confusione mi farete forse notare che per questa pianta ho riportato due nomenclature ma non c'è rischio d'errore: si riferiscono entrambe proprio a quello scotano mentre i nomi comuni, i soprannomi, possono portare confusione: localmente la pianta è chiamata anche sommaco ma sarebbe meglio dire falso sommaco o sommaco selvatico, perchè con quel nome vengono indicate anche altre piante! Un altro nome comune è albero della nebbia e con le prossime fotografie capirete perchè.

La prima volta che ho incontrato (almeno consapevolmente) il Cotinus coggygria è stato sul Carso; non l'ho focalizzato subito ma dopo un po', come dicevo all'inizio, ho capito che era lui insieme ai ciuffi d'erba ed alle rocce bianche a dare quella certa personalità (almeno secondo le mie percezioni) alle alture carsiche, donando brio ad una terra che non sempre è stata uniformemente ricca di verde. Vegetazione in parte giovane quindi, forse anche per questo mi ha dato una sensazione vivace!


Passeggiando per sentieri ne ho visto un po' ovunque. I suoi rametti spuntano semplici e dritti ma possono anche diventare cespugli intricatissimi e nelle condizioni ideali crescere molto. Le sue foglioline tondeggianti nascono d'un verde luminoso ma poi possono diventare anche molto scure, soprattutto nelle zone boscose e con l'avvicinarsi dell'autunno accolgono pennellate di rosso, bellissime sfumature di rosso che giocano a contrasto con quelle ancora verdi o, magico effetto, con dei candidi ciuffi piumosi.

Forse mi sono affezionata a questa pianta perchè, più di tante altre, è una pianta dai mille volti e dai mille caratteri: certe volte si mostra semplice ed altre volte intricata, ama sia gli spazi aperti e i cieli azzurri che gli intimi sentieri boscosi. Io mi sento un po' così, non ho sempre lo stesso aspetto o lo stesso carattere, ho anime diverse a seconda delle situazioni e dell'umore e quindi posso aver voglia di nascondermi o di mostrarmi e di mostrarmi come un semplice rametto o di intrecciare i rami e sfoggiare appariscenti effetti.


Penso che le due fotografie che mostro in questo post possano farvi ben intuire le differenti anime dello scotano, la prima è stata scattata lungo il "Sentiero dei castellieri", in una zona boscosa sopra Monfalcone (GO) e l'altra lungo i sentieri delle Alture di Polazzo e a pochi giorni di distanza l'una dall'altra.
Forse avrete notato che una delle due immagini è stata l'ispirazione per la pirografia attorno a cui ruotano le mie chiacchiere odierne.

Se vi ho incuriositi e vi va di conoscere le altre sensazioni che questa terra mi ha insegnato a provare vi rimando al post "Le anime del Carso e degli uomini" (clic QUI).
Se avete anche la curiosità di conoscere le motivazioni che mi hanno invogliata a creare questa pirografia (e vederne un'altra a tema), vi rimando al precedente post "Ricordi e ritorni tra i sentieri del Carso" (clic QUI).

Arrivererci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

N.B. io mi sono divertita ed impegnata ma vi ricordo che non ho mai studiato botanica o simili scienze, quindi considerate i miei racconti floreali come semplici curiosità da approfondire! È così facile sbagliare...
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martedì 26 settembre 2017

CIONDOLO ALBA SPINA, PIROGRAFIA SU LEGNO

Un post rapidissimo solo per informare chi passa di qua che i miei ciondoli pirografati non sono più solo per me ma sono disponibili (sullo shop o contattandomi) per chiunque li vorrà, per sé o per un regalo! Se ne volete di personalizzati scrivetemi, se riuscirò ad accontentarvi ne sarò felice!



Già che ci sono vi ricordo tutti i miei link, li trovate sempre qua sul blog ma magari gli affezionati che vengono a leggere i nuovi post non si sono nemmeno accorti che sono spuntati e allora ecco un piccolo invito a curiosare.




Se siete curiosi e non avete ancora letto della natura e di divinità maggioline che hanno ispirato la creazione, qualche mese fa, di questi gioielli di legno e alba spina (biancospino) potete cliccare QUI.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!


Anna
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lunedì 25 settembre 2017

ORECCHINI ALBA SPINA, PIROGRAFIA SU LEGNO

Un post rapidissimo solo per informare chi passa di qua che i miei orecchini pirografati non sono più solo per me ma sono disponibili (sullo shop o contattandomi) per chiunque li vorrà, per sé o per un regalo! Se ne volete di personalizzati scrivetemi, se riuscirò ad accontentarvi ne sarò felice!


Già che ci sono vi ricordo tutti i miei link, li trovate sempre qua sul blog ma magari gli affezionati che vengono a leggere i nuovi post non si sono nemmeno accorti che sono spuntati e allora ecco un piccolo invito a curiosare.



Se siete curiosi e non avete ancora letto della natura e di divinità maggioline che hanno ispirato la creazione, qualche mese fa, di questi gioielli di legno e alba spina (biancospino) potete cliccare QUI.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!


Anna
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giovedì 31 agosto 2017

RICORDI E RITORNI TRA I SENTIERI DEL CARSO

Il mio mostrarmi sul web è principalmente dedicato al far conoscere le mie mani che giocano con forme e colori ma mi piace anche fotografare ed è per questo che, se m'incontrate dal vivo in un luogo ameno, sarò quasi certamente tra quelli che gironzolano alle prese con una fotocamera (se sto inquadrando un comignolo passate pure senza abbassarvi! In quanti lo fanno, he he he...) e non una misteriosa artista appollaiata con album e matita.
Un'ottima scusa per non mostrarmi all'opera, essendo che ancora m'imbarazzo se qualcuno mi osserva creare e un po' m'imbarazza anche essere osservata mentre fotografo; in certi frangenti sono un'introversa senza speranza!

TITOLO: frammenti di viaggio III
ISPIRAZIONE: sentieri storici sul Monte San Michele (GO)
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 10x15cm circa
FINITURA: impregnante all'acqua e cera

Sorvolando sui problemi d'insicurezza, c'è una promessa che mi faccio ogni volta che visito e fotografo un luogo speciale: unire, infine, l'arte fotografica e quella pittorica, ispirandomi a qualche scatto per poi creare. Devo però confessare che raramente mi è capitato di mantenere questa promessa, sempre distratta da infinite piccole e grandi cose da fare e da innumerevoli idee alternative.

S'avvicinano nuove vacanze e la promessa che già bisbigliava all'orecchio è stata mantenuta, un po' in... anticipo o ritardo? Perché le vacanze devo ancora farle ma una delle mete sarà il Carso friulano, terra dove ho "lasciato l'anima" (vi invito scoprire perché leggendo il mio post di viaggio "Le anime del Carso e degli uomini", cliccate QUI) qualche anno fa e siccome vorrei portare dei doni alle persone che rincontrerò ho pensato di creare due quadretti dedicati ai loro luoghi.
Forse questa dinamica è anche la più positiva: il ricordo è spesso malinconico mentre in questa occasione ho cercato ispirazione, tra le vecchie fotografie, carica della felicità di tornare!

Sentieri del "Museo all'aperto del Monte San Michele e San Martino del Carso"

Ho quindi deciso di tentare le mie prime pirografie paesaggistiche; fino ad ora mi ero dedicata a motivi decorativi, simbolici, fantasiosi ma eccomi stavolta a cimentarmi in qualche "cartolina" quasi realistica. Sì, quasi: creo "tra realtà e fantasia", no? A qualcuno sembrerà una scusa per non ammettere una scarsa bravura nel riprodurre, ad altri sembrerà interessante personalizzazione... comunque, io vi mostro la mia pirografia e qualunque sia la vostra impressione spero che vi sia piaciuto guardarla e che vi abbia trasmesso un po' del fascino di luoghi a me cari. Vi mostro anche la fotografia a cui mi sono ispirata, scattata lungo i sentieri della Grande Guerra sul Monte San Michele (GO), dove ci si immerge in un periodo storico che trafigge il cuore, accompagnati però da una briosa natura.

Se effettivamente vi ho incuriositi ricordatevi di cliccare il link che vi ho lasciato qualche riga più su e se volete vedere altre ispirazioni artistiche a tema potete cliccare QUI.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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lunedì 7 agosto 2017

CAMMINANDO AL CONTRARIO TRA LE SOLITE PIANTE

Certe volte le ispirazioni procedono al contrario.
Stavolta non ho colto spunti passeggiando, sfogliando libri o navigando per il virtuale ma ho colto un'occasione imprevista: realizzare un regalo (anzi, tre!) in poche ore, affidandomi quindi all'improvvisazione, alla semplicità e all'esperienza, disegnando forme che le mie mani già conoscono e colorando con una tecnica poco rischiosa: ho aperto la scatola di matite colorate e via con rami, foglie e classicissime roselline!


Delle persone che avrebbero ricevuto i segnalibri conoscevo solo i nomi: Elisa, Valentina e Luca. Una bambina, una ragazza e un ragazzo. Non mi lamento: ammetto che il nome è un gran bell'aiuto per personalizzare... per fortuna, altrimenti ottenere velocemente qualcosa di sfizioso sarebbe stata una sfida impossibile! Se non optando per delle stampe (recentemente aggiunte allo SHOP!) di mie illustrazioni già realizzate ma ricevere un disegno originale ha tutto un altro gusto, no?


La storia dell'ispirazione al contrario non è ancora del tutto chiara... perchè manca l'ultima parte di questa "piccola avventura" artistica: dopo aver disegnato, colorato e plastificato i tre segnalibri sono andata a caccia tra le mie fotografie, cercandone alcune intonate a quel che avevo appena creato.


Quindi non è, come solitamente accade, uno spunto o una ricerca ad aver ispirato la creazione artistica ma è stata la creazione artistica ad aver fatto da spunto per una ricerca! Ai fini pratici non era necessario farlo ma mi piace molto abbinare le mie creazioni ad altre cose belle o interessanti che esistono per il mondo e avevo voglia di farlo anche stavolta, creando così l'ennesimo post "tra realtà e fantasia".

Arrivederci al prossimo!

Anna
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venerdì 14 luglio 2017

ROSE LETTERARIE: RACCONTI, ROMANZI E SEGNALIBRI

Un ricco mercante cade in disgrazia ma speranzoso di ritrovar fortuna s'incammina verso il suo destino: prima di partire chiede alla prole cosa portargli in dono al ritorno e la figlia minore sceglie come dono prezioso una rosa.

È così che Bella decide inconsapevolmente il proprio destino in un famoso racconto, nel quale si ritrova a vivere, prima per dovere e poi per scelta, col Mostro. "La Bella e la Bestia" è una fiaba di origine incerta, diffusa in tutta Europa, col passare dei secoli pubblicata in diverse versioni letterarie ed infine anche cinematografiche.


Alcuni pensano che sia la rivisitazione di antichi racconti ma altri prediligono far riferimento ad una storia vera, quella di Pedro Gonzalez, persona affetta da ipertricosi. A dieci anni (nel 1547) venne inviato da Tenerife ad Enrico II di Valois, poco prima che quest'ultimo divenisse Re di Francia. Il ragazzo venne ben accolto a corte e gli venne anche data una sposa, Catherine, con cui mise su famiglia. In seguito la famiglia Gonzalez si trasferì a Parma, poi i figli (alcuni ereditarono la rara sindrome) presero le loro strade presso diverse corti. Troviamo le ultime notizie su questa particolare famiglia nel Lazio, a Capodimonte (VT), località affacciata sul lago di Bolsena dove la famiglia si era in gran parte riunita e dove Pedro morì, nel 1618.

TITOLO: "rose tra i libri I"
TECNICA: pastello su carta (stampe su richiesta)
DIMENSIONI: 5x17cm
NOTE: plastificazione protettiva

Mi ha ispirata la rosa di "La Bella e la Bestia" per questi rosacei segnalibri? A dire il vero no, se mai sono stati questi segnalibri a farmi venire in mente la fiaba e le storie ad essa legate. Cosa, quindi, mi ha suggerito le forme floreali a cui è dedicato questo post? Devo ammettere che... non lo ricordo. L'unico dettaglio che mi sovviene è un'e-mail di qualche giorno fa, in cui una libreria mi proponeva l'acquisto della versione e-book de "Il nome della rosa" ma non sono affatto convinta che sia stato quello l'input, anche se un libro che nel titolo dice "rosa" sembrerebbe lo spunto perfetto per dei segnalibro decorati con quel fiore.

TITOLO: "rose tra i libri II"
TECNICA: pastello su carta (stampe su richiesta)
DIMENSIONI: 5x17cm
NOTE: plastificazione protettiva

Non ricordo l'inizio ma ricordo il seguito: appena iniziato ad abbozzare m'è sorto un dubbio: le foglie delle rose sono "opposte" (cioè partono coppie di foglie da un nodo)? Mi pareva così ma non ne ero sicura, quindi sono andata a curiosare nel giardino di papà, ho rubato qualche foto e mi sono sentita ancora più ispirata, così sono presto nate le decorazioni per due segnalibri!

 

Si sente spesso dire che le rose sono le regine tra i fiori ma io non ne sono convinta; nonostante le adori, nelle forme e nel profumo, c'è almeno un altro fiore che trovo vestito in modo ancora più regale. Quale? Magari in futuro m'ispirerà nuovi disegni e lo svelerò... stavolta vi saluto così, divertendomi a lasciare qualcosa in sospeso.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna


N.B. Illustrazioni disponibili anche nello shop (clic QUI)!
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martedì 27 giugno 2017

UN VOLO NELL'INCANTO DI PAOLA

Su molti dei blog che frequento i post non invecchiano. Ognuno è come un quadro, dipinto con impegno e appeso con orgoglio nella nostra casetta virtuale, da ammirare e far ammirare ogni volta che vogliamo e permettendo che chiunque, cercando nel web-mondo quello che esso racconta, lo possa trovare.

Paola è una signora che ha un blog, uno dei pochi "personali" che mi piace seguire: molti blog personali sono noiosi, a volte isterico/ansiosi e fuori luogo... il privato raccontato sul web come se si parlasse ad un amico non mi convince per niente! La "web-casa" di Paola  non è un blog professionale, non fa divulgazione tematica o altre cose più o meno pretenziose, è solo il blog di una signora che parla di sé e delle sue passioni, un angolo però gradevole e, sarà che oltre che essere un'amabile persona è anche creativa, ci sono capitata e mi sono affezionata.

Paola attualmente non è molto attiva sul blog ma qualche giorno fa ha pubblicato, su Facebook, un suo post del 2011 dedicato ad una sua poesia del 1975, sono andata a curiosare e me n'è particolarmente piaciuto un passaggio.

"Cara Paola, "fresco di luce / caldo di mare" è un'immagine stupenda!"
"Grazie Anna ! Magari quest'immagine può suggerirti qualcosa da dipingere... i miei pennelli dormono così come dormono tante altre cose nella mia testa. Ti abbraccio."
(Nostri commenti tratti dal blog)

TITOLO: un volo nell'incanto
TECNICA: mista (acquerelli, acrilici, pastelli)
FINITURA: fissativo spray
DIMENSIONI: 13x17cm

Lì per lì non ho saputo reinterpretare la suggestione, anche perchè la fotografia che Paola ha accostato alla poesia mi condizionava fortemente. Come immaginerete (se un po' mi conoscete) mi sono messa a curiosare ma non sono riuscita a trovare info sull'originale: è una delle tante fotografie (o illustrazioni, dipinti, grafiche...) che sono state riutilizzate senza menzione dell'autore troppe volte e sono quindi ingiustamente diventate anonime!

•   •   • 
Ne approfitto per ricordarvi che non si dovrebbero mai usare immagini altrui senza almeno citare l'autore, a meno che l'immagine sia di "pubblico dominio", cioè a meno che l'autore abbia perso o rinunciato al "diritto d'autore", diritto che gli appartiene automaticamente dal momento in cui crea l'opera e che non necessariamente decade con l'attribuzione di licenze free o copyeft.
Per giustizia nei confronti dell'autore spero che quella sia una di pubblico dominio ma, chiaramente, ne dubito. 
Scusate la parentesi tecnica ma sono cose molto serie ed importanti ma di cui molti non sanno nulla!
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Qualche giorno dopo, la poesia di Paola m'è tornata alla mente ed ho voluto riprovare a lasciarmi stimolare: altro momento, altra sensibilità , altra atmosfera e l'ispirazione stavolta è scattata ed ecco che nel giro di qualche ora (oltre a qualche ritocco il giorno dopo) è nata la nuova immagine, a cui questo post è dedicato!


INCANTO

Poter volare
con le ali di un gabbiano
bianco, fresco di luce
caldo di mare
fra trasparenti nubi
libera, pura, leggera
ed approdare in isole lontane
dimenticate 
sconosciute
per vivere
amare
e morire di gioia

Di Paola Perez de Vera, Poesia del 1975

(cliccate QUI per leggere la poesia direttamente sul blog dell'autrice)

Sono anche felice di coinvolgere per l'ennesima volta, nelle mie piccole storie creative, qualcuno che conosco: amo ispirarmi a quel che mi porta a scoprire e raccontare di miti, opere celebri, luoghi notevoli ecc. ed avvicinarmi a cose più grandi (o almeno più famose) di me facendo figure soddisfacenti è molto appagante ma trovare ispirazioni da quello che ho o da chi ho vicino mi dà sensazioni altrettanto belle ed umanamente molto preziose!

Spero che queste piccole cose diano belle sensazioni anche a voi, e quindi abbiano arricchito (e non reso noiosa) la visione di questa nuova illustrazione e non mi resta che darvi l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

N.B. Trovate questa illustrazione anche nello shop (clic QUI)!
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martedì 20 giugno 2017

RISCOPRIRE (E REINVENTARE) COME SI GIOCA

Mi piace moltissimo quando un amico mi regala, magari involontariamente, un'ispirazione. Forse anche perchè, fino ad ora, le mie creazioni sono sempre piaciute alle mie muse!

L'immagine che vi presento in questo post è nata così, con un involontario suggerimento ed è una creazione anomala, iniziata con l'idea di progettare un'illustrazione ma continuata con la voglia di improvvisare, rimanendo forse a metà strada tra uno schizzo ed un'illustrazione. O forse no, l'effetto grezzo è solo grinta, non incompiutezza e la metà strada è solo emotiva, tra quel che pensavo e quel che è stato.

TITOLO: riscoprire come si gioca
TECNICA: pastelli a cera e acrilici
FINITURA: fissativo spray all'acqua
DIMENSIONI: 15x21cm

Stavolta l'ispirazione è arrivata da più immagini, quelle di un'adorabile ragazza di cui seguo vari angoli di web. O meglio, non sono le sue immagini (è un'artista ma queste non le ha create lei) ma i suoi "pin" (i contenuti di Pinterest): so che ne trova spesso di affascinanti e qualche giorno fa sono andata a curiosare, ispirata dal fatto che era il giorno del suo compleanno ed è finita che un regalo l'ha fatto lei a me: tre irresistibili spunti.

Nell'incanto di bolle, lune ed altre immagini, un'illustrazione ha attirato la mia attenzione per prima, è dell'artista ceco Ota Janeček (1919-1966) e la potete vedere ad esempio cliccando QUI ma vi consiglio di cercarne anche altre sue, ne vedrete di meravigliose. Mi hanno particolarmente stimolata anche due fotografie: QUESTA (by Claudia Moeckel) e QUESTA (by Paul Zizka) Spero che cliccherete sui link ma mi auguro che il piacere di farvi curiosare non farà apprezzare meno il mio risultato, visto che le opere di partenza sono notevoli! Correrò il rischio, mi piace condividere.


Questa improvvisazione mi ci voleva. Da un po' di tempo mi dedico soprattutto alla pirografia e anche se forse è la tecnica che "sento" maggiormente (se non sapete perchè ve lo racconto QUI) continuo ad amare i colori e di essi mi manca anche un arcaico modo di usarli, cioè quel disegnare e dipingere senza progettazione, solo con slanci d'istintivo entusiasmo, scarabocchiando magari con dei banalissimi pastelli a cera, come quelli che si usavano per giocare da piccoli. Il tocco finale l'hanno dato gli acrilici dorato e argentato (sui rami e sulle bolle, lo specifico perchè su fotografie e scansioni i bagliori sono poco comprensibili) aggiungendo un effetto luccicante che fino a pochi anni fa non amavo e invece eccolo qua, ad unire vecchi istinti e nuove attrazioni.

Non posso che ringraziare moltissimo Alma per questo inaspettato (da entrambe le parti) regalo e sapete qual'è un'altra sorpresa? Mentre io disegnavo questo, lei preparava un post dedicato alle sue bacheche su Pinterest ed una delle immagini scelte per rappresentarle è una di quelle che mi ha ispirata! Trovate il post cliccando QUI.

A tutti voi che passate di qua a curiosare do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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sabato 10 giugno 2017

UN INSOLITO TRIO AGGHINDATO D'ALBA SPINA

Chissà se esiste un fiore che può non essere più o meno facilmente confuso con un altro... immagino di no, se non da un botanico o da qualche super appassionato, attento ai dettagli e con ottima memoria. Io sono solo una smemorata curiosa, quindi non mi resta che spendere un sacco di tempo ogni volta che una pianticina m'incuriosisce, spulciando tra fotografie e informazioni su immani quantità di generi, famiglie, specie, varietà...


Stavolta ho provato a districarmi tra due generi della famiglia delle Rosaceae, il Crataegus (comunemente detto biancospino a cui, magari non lo sapete, appartengono diverse specie e varietà) e la Pyracantha (comunemente detta agazzino).
Il biancospino è quello a cui mi sono originariamente ispirata mentre l'agazzino è quello che credevo biancospino e che invece, avvicinandomi per fotografarlo, mi ha lasciata perplessa: le foglie non erano affatto quelle che avevo visto per il web e sui libriccini di erboristeria! Ovviamente mi sono incuriosita ed ho così scoperto che in quell'angolo del giardino di papà vive una Pyracantha.


Potrei anche essere dispiaciuta di non aver potuto fare la fotografia che speravo invece sono contenta: ho scoperto una nuova briciola di flora deliziosa e l'ho scoperta appena in tempo, agli sgoccioli della fioritura, infatti molti dei corimbi (il tipo di struttura delle infiorescenze di queste piante) erano almeno in parte già sfioriti.


Ma il mio curiosare s'è concentrato sul Crataegus: questo è il nome latino usato in botanica e dovrebbe (non fidatevi ciecamente, non sono una linguista, ho solo curiosato un po'!) derivare dal greco, infatti biancospino corrisponde a κραταιγος (krataigos) ed originerebbe κρατο (krato) che indica robustezza, quella dei rami o forse anche quella dei suoi effetti corroboranti: sono conosciutissimi quelli sull'apparato circolatorio ed ho trovato alcuni riferimenti etimologici che abbinano "forza" a "capra", nel senso di animale che si rinvigorirebbe grazie alla pianta.
Ho letto anche che "crataegon" potrebbe essere un antico nome sia del biancospino che del cuore, inteso come cratere che contiene e sprigiona la lava/sangue e quindi anche adatto ad indicare la pianta, per i suoi benefici. Etimologia attendibile? Non so ma l'ho trovata affascinante e allora ve la racconto come chiacchiera curiosa.
Il nome con cui mi pare maggiormente indicato nell'antica Roma è però alba spina (spina bianca) ed era consacrato a Flora, dea primaverile ed a Maia, dea "maggiolina", ruolo che evidentemente, nel cristianesimo, è stato reinterpretato dalla Madonna.
Anche i celti onoravano il biancospino in quel mese che però si svolgeva tra le odierne metà di maggio e giugno.

Sono stata ispirata da questa pianta qualche settimana fa, curiosando per libri (e non per averla vista fiorita durante qualche passeggiata), è quindi stata una piacevole sorpresa notare d'aver scelto il periodo perfetto in cui dedicarle la mia attenzione, la mia manualità e la mia fantasia.


Per ringraziarmi, le divinità "maggioline" mi hanno ripagata con addirittura tre ispirazioni! Ho iniziato a creare pensando ad una decorazione da appendere o segnalibro, il resto dell'insolita "parure" non era in progetto. Il primo a spuntare a sorpresa è stato il ciondolo: in origine era solo un quadratino su cui provare a pirografare le nuove idee decorative ma alla fine non sembrava affatto un disordinato scarabocchio di prova ed ho voluto trovare il modo di renderlo un oggetto prezioso. Poi mi sono ricordata di un sacchettino di monachelle comprate qualche tempo fa e gli orecchini sono stati un'irresistibile tentazione.

Che ricchezza di piccole cose: novità artistiche, curiosità, sorprese e soddisfazioni... dopo avervele mostrate e raccontate non mi resta che salutarvi, dandovi l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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lunedì 29 maggio 2017

IL ROSSO VA CON TUTTO (O ERA IL NERO?)

Per una volta che non mi metto a curiosare... è solo una piccola imprecisione ma ma per festeggiare una laurea da "110 con lode" sarebbe stata adeguata una targa-ricordo non semplicemente giusta ma addirittura perfetta.

ISPIRAZIONE: laurea
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 12x18 cm circa
FINITURA: cera

Il laurus è immancabile: una bella corona in testa al laureato e qualche ramo a decorare la creazione dedicatagli.

Molti, guardando lo sfondo hanno pensato ad un alveare, in realtà la scelta non è legata specificatamente alle api ma più in generale all'esagono, preziosa geometria usata anche dai laboriosi ed ingegnosi insetti. Ho notato dei richiami a quella forma sulla copertina della tesi e mi sono detta che non poteva essere una scelta casuale, infatti è facile scoprire (o riscoprire!) che è una struttura di rilevante valore (artisticamente l'avevo già sfiorata QUI).

Il terzo elemento decorativo che ho scelto è un nastro rosso. Corone d'alloro intrecciate di nastri rossi, confetti rossi, bomboniere rosse... è il colore che spicca quando si parla di laurea ed anche in occasione di questa è stato così. Troppo tardi mi son chiesta "perchè rosso?", scoprendo che quello è il colore convenzionalmente associato alle lauree ma volendo essere pignoli ogni facoltà ne ha uno specifico e stavolta sarebbe stato perfetto il nero!


Eh va beh, "zia" Anna (non sono esattamente una zia ma... quasi, dai!) non ha eccelso ma non si può nemmeno dire che abbia sbagliato, mi do un 110... senza lode! He he he he he, che modestia...

Battute a parte, concludo con l'ennesima conferma che cedere alla curiosità (quella stimolante, non quella invadente) è sempre una buona idea e vi do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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mercoledì 10 maggio 2017

GHIRIGORI E MAGIE AL PROFUMO DI VIOLE

Capitano giornate in cui il "panico da foglio bianco" prende il sopravvento ed anche tentando e ritentando scarabocchi e cercando spunti ovunque pare d'aver perso ogni manualità e vena creativa. Per fortuna c'è un equilibrio e quindi capitano anche momenti di travolgente ispirazione: uno spazio vuoto è proprio quello di cui si ha bisogno, perché è tanta voglia di disegnare! Semplicemente, spontaneamente, senza progetti né significati. 

ISPIRAZIONE: viole
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 3,5x16 cm circa
FINITURA: cera

Durante uno di questi "raptus creativi" avevo a portata di mano un segnalibro già sagomato levigato e allora ho acceso il pirografo e la mano ha giocato liberamente, con la piccola bacchetta magica incandescente.


Oltre alle magie artistiche penso alle magie sensoriali: ci sono profumi che richiamano improvvisamente sprazzi di ricordi o anche il contrario: vedendo un'immagine se ne sente l'odore ed è quel che mi capita ogni volta che lo sguardo mi cade su questo segnalibro: so che è fatto di legno, bruciature e cera ma io sento profumo di viole!

Sperando che questa creazione trovi presto un buon libro in cui entrare (o, perchè no, una parete da impreziosire) saluto tutti i curiosi che passano di qua e do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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martedì 2 maggio 2017

UN'OCCASIONE D'ORO (E PEONIE)

È arrivato il momento giusto per un nuove realizzazioni: è periodo di nozze d'oro in famiglia ed io a cosa potevo pensare se non ad un regalo artistico? Mi sono divertita a realizzare delle targhette-ricordo per gli invitati alla piccola ma preziosa festa.

Quella di fare decorazioni per bomboniere è un'idea a cui avevo già pensato ma immaginando tempistiche lunghe e costi rilevanti non osavo proporle. Ecco però l'occasione per fare un test per valutare meglio futuri progetti e richieste: pochi pezzi da preparare e costi di lavorazione (ore di progettazione, di preparazione, di realizzazione, materiali di consumo...) irrilevanti, perchè in questo caso"offro io"! Già che ci siamo, esageriamo: decorazione fronte e retro!


Spunti da partenza? Stavolta nessuno, solo un frenetico entusiasmo. Ho iniziato ritagliando dei quadratini di legno ma perchè abbia scelto quella forma non lo so spiegare. Poi ho acceso il pirografo e via, sempre senza riflettere, disegnando quasi casualmente... volevo solo avere e dare un'idea di quel che sarebbe potuto essere l'effetto. Ho dato anche qualche tocco dorato e rosato, anche se raramente si usa unire colore e pirografia. Tendenzialmente sono d'accordo ma in questa creazione artistica lo scopo era creare una decorazione perfetta per l'occasione, non necessariamente esaltare la tecnica pirografica.


Agli sposi i miei ghirigori sono piaciuti ma per elaborare idee migliori ho chiesto le loro preferenze sulla disposizione dei dettagli e sulla scelta della decorazione floreale; nessun particolare desiderio, però lo sposo Emilio (l'esperto di fiori in questo caso era l'uomo... ma anche di impostazione estetica, avendo un passato da geometra!) mi ha consigliato d'ispirarmi a qualcosa che fiorisce in questo periodo.


Tra i fiori suggeriti dallo sposo, quello che ho subito preferito è stato la peonia, perchè qualche mese fa (quando ho creato QUESTO segnalibro) avevo già curiosato in proposito e avevo trovato riferimenti simbolici positivi e benauguranti e proprio peonia, infine, è stata. D'altronde, mentre chiacchieravamo, proprio una bellissima pianta di peonie rosa era lì a guardarci attraverso finestra della cucina...


Per diversi motivi non mi sono occupata anche del confezionamento delle bomboniere, ringrazio quindi "Bo.Ma. Arte della Bomboniera" per il delizioso risultato finale".

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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venerdì 31 marzo 2017

C'È LA PIETRA DOVE C'ERA IL MARE: LA MOLERA DI CAGNO E MALNATE

Un'enorme insenatura di mare in un immenso oceano. Alcuni parlano di un oceano in un "superoceano". Si va in luoghi primordiali per poi ritrovarsi nel presente, su un breve tratto di terra insubrica.
Vorrei accompagnarvi in una passeggiata breve ma virtualmente lunga milioni di anni, in un'area dichiarata nel 2015 Monumento Naturale.


Se vi va di seguirmi cliccate QUI e scoprite il mio piccolo articolo appena pubblicato coi Viaggiatori Ignoranti!

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia.

Anna
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venerdì 17 marzo 2017

LE IDI DI MARZO E POI... IL DÌ DI MINERVA

Ci sono fiabe e favole, miti e leggende, fantasia e tradizioni... ogni racconto ha il suo stile e la sua atmosfera e sembrerebbe che alcuni siano più adatti agli adulti mentre altri ai bambini ma basta riflettere un attimo in più per accorgersi che non è così: chiunque può restare affascinato, incuriosito ed arricchito da ogni storia e magari non sarebbe una perdita di tempo rileggere le stesse in diverse fasi della vita, riscoprendole con occhi nuovi.

Nel legnetto dipinto che presento stavolta c'è questa idea, questo mix: è nata una bambina di nome Minerva e mi è stato chiesto di realizzare per lei un artistico regalo di benvenuto. Volevo cerare un'atmosfera "da cameretta" ma come non far girare le immagini intorno alla figura mitologica che quel nome evoca?

TITOLO: Buona Notte Minerva
ISPIRAZIONE: simbologie legate a Minerva
TECNICA: dipinto acrilico su legno
FINITURA: fissativo spray all'acqua
DIMENSIONI: 9,5x14,5cm circa

Hanno quindi preso forma alcuni dei simboli che spesso accompagnano quella dea romana: la civetta, la luna e la pianta d'ulivo (o di alloro, racconterò di questa titubanza in uno dei prossimi post) e forse c'è anche un po' di Medusa (la cui testa compariva sullo scudo o sul peplo di Minerva) nel serpeggiare delle radici dell'albero.

Per rendere il regalo particolarmente originale s'è pensato di regalarlo nei prossimi giorni, quelli in cui la dea veniva festeggiata: il Quinquatrus, il 19 marzo, cinque giorni dopo le idi di marzo era il giorno dedicato a Minerva e col tempo l'evento si estese per altri quattro giorni e Quinquatria è il nome di questo periodo di festa dal ricco programma (svago e molto altro ancora).

Per ora mi fermo ma leggere di Minerva ha stuzzicato anche altre idee... arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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giovedì 16 febbraio 2017

TRA ARTE E SCIENZA SULLA SCIA DI UNA COMETA

Nasce prima l'oggetto artistico o l'articolo di presentazione? Domanda spuntata mentre creavo questa piccola pirografia, facendo giocosamente il verso ai giornalisti che chiedono ai cantanti "scrivi prima il testo o la musica?". È nata come battuta ma ci ho pensato seriamente, concludendo che io non compongo i miei post seguendo un iter preciso: le percezioni che mi stimolano arrivano dalle più disparate fonti, poi le idee partono e incontrano altre percezioni, si mescolano e s'incastrano, un po' con slancio e un po' progettando, rimbalzando tra parole appuntate e segni abbozzati, segni e parole, parole e segni e avanti così, finché ad un certo punto vedo proprio quello che voglio mostrare e so quello che posso raccontare.

TITOLO: frammenti d'arte I
ISPIRAZIONEarazzo di Bayeux e cometa di Halley
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 7,3x9,5cm circa

Questa piccola pirografia è ispirata ad una grande opera che arriva dal passato e che ho conosciuto grazie ad un articolo in cui l'amico Fabio Casalini ne ha raccontato; si tratta dell'arazzo di Bayeux e la cometa di Halley che vi compare mi ha immediatamente ispirata. Cliccate QUI per vedere l'originale nelle foto di Fabio e leggere il suo racconto!

Per abbozzare il disegno non mi sono accontentata del primo spunto e tuffandomi nel web ho incontrato altre curiosità ed interpretazioni. Ho innanzi tutto trovato interessante sapere che, tecnicamente, il famoso "arazzo" non è un arazzo ma una tela di lino, lunga quasi 70 metri e composta da nove pannelli di diverse lunghezze, con una banda centrale di 33 cm e bordure superiori ed inferiori di circa 7 cm ognuna e che la tela è stata ricamata utilizzando quattro tipi di punto, dati da più mani che hanno lavorato in contemporanea, con fili di lana colorata in dieci tonalità ottenute a partire da tre tinture naturali (info tratte da www.bayeuxmuseum.com).


Riguardo alle altre reinterpretazioni/riproduzioni viste, quelle che mi hanno più incuriosita sono dei francobolli ispirati alla cometa o ad altre scene della tela o anche ad Edmond Halley ; molti sono stati emessi nel 1986, in occasione di un passaggio della cometa e dei trecento anni dalla visita di Halley all'isola di sant'Elena, dove fece alcuni dei più importanti studi astronomici. Vi lascio dei link per vederne una manciata con un comodo clic: QUIQUIQUIQUI e QUI.

Perdermi tra immagini e curiosità ha stimolato molto i miei gesti creativi ma il richiamo all'arazzo di Bayeux resta forte, perchè tutte le ricerche gli hanno girato intorno e perchè essendo affezionata all'arte del ricamo non potevo che ispirarmi ad esso in particolare; mi hanno però fatto notare che i colori della pirografia fanno pensare più a del vimini intrecciato che a dei punti di filato! Poco male, anzi, come sempre mi piace quando una cosa che realizzo stimola idee e sensazioni diverse da quelle da cui sono partita o a cui sono approdata io.

Chissà a quante altre menti creative questo arazzo avrà suggerito idee, per non parlare della cometa (probabilmente ben prima di prendere il nome da Halley ha ispirato anche Giotto, se non ne sapete nulla Marcella Andreini vi racconta qualcosa QUI)... spero che vi sia piaciuto scoprire la mia e prima di lasciarvi a curiosare altrove vi do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

P.S.
Questo piccolo post è stato replicato anche sul blog dei Viaggiatori Ignoranti, per dare maggior senso di continuità ai due articoli (questo mio e quello di Fabio) che si tengono per mano.
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lunedì 30 gennaio 2017

SUCCEDE CHE LA TERRA TREMI

Succede che la Terra abbia esigenze diverse dalle nostre e si metta a tremare. Se sei fortunato il terremoto non l'hai sentito ma prima o poi ti accorgi che comunque hai perso molto anche tu: angoli preziosi dove avevi lasciato pezzetti di cuore e altri che non vedevi l'ora di scoprire.
Io ho voglia di parlare di questi luoghi, di quelli da cui sono passata ma non sono brava con la storia, io so creare, quindi ho deciso di dedicare qualcosa ad essi ispirandomi a quel che ho visto per creare qualcosa di nuovo.

TITOLO: frammenti di viaggio I
ISPIRAZIONE: decorazioni dell'abbazia di Sant'Eutizio (Preci - PG)
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 17x17cm circa

Ho raccontato qualcosa anche a parole sul blog dei Viaggiatori Ignoranti, accennando all'abbazia di Sant'Eutizio (Preci - PG) e alla chiesa di San Salvatore (Campi - Norcia - PG), spero vorrete leggere il mio insolito "racconto di viaggio" cliccando QUI.


Arrivederci al link ed al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna 
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giovedì 5 gennaio 2017

MANEKI NEKO, UN PO' DI FORTUNA TRA LE PEONIE

Amo gli sbagli: suggeriscono nuove idee. Forse sbaglio spesso, perchè tempo fa una mia omonima collaboratrice mi diede un consiglio: "scegli un'idea e portala a termine prima di iniziarne altre, anche se sono belle e stimolanti"; mi ripeto spesso questo consiglio ma le idee tentatrici spuntano in continuazione ed alcune volte mi permetto di distrarmi. Talvolta poi finisco su strade alternative non per mia scelta...

Ho iniziato la decorazione per questo legnetto pensando ad un committente che desiderava una "decorazione/segnalibro" da regalare a Natale ed ho pensato di proporre un soggetto benaugurante, ispirata anche dall'imminente inizio di un nuovo anno.

ISPIRAZIONE: Maneki Neko e peonie
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 3,5x16 cm circa
FINITURA: impregnante e cera

Mi è venuto in mente un post letto in passato, a tema "Maneki Neko" ma non vi racconto nulla, piuttosto vi invito a scoprire questa figura nipponica cliccando QUI, per leggere le parole di Vele Ivy e comprendere il senso della mia scelta (sì, è una blogger in pausa da un po' ma seguitela, son quasi certa che tornerà a raccontare!).

Un gatto però non mi bastava e immaginando un'ambientazione mi sono venute in mente le peonie: fiori (quindi un soggetto assolutamente nel mio stile) legati all'arte ed alla tradizione giapponese, perciò ho pensato quel felino orientale dalla zampina alzata si sarebbe sentito a proprio agio in mezzo ad esse! Ho curiosato velocemente, trovando significati di positività e fortuna anche per questo fiore ma spesso un simbolo si presta a varie interpretazioni e le peonie non fanno eccezione, quindi non so se ne sia uscito un accostamento in sintonia con la tradizione oppure insolito ma posso dire che mi piace e che mi da la sensazione di aver effettivamente creato qualcosa di positivo, benaugurante.

Il nesso col discorso iniziale è che il committente ha presto deciso per un altro soggetto, quindi anche se questa idea mi stuzzicava maggiormente l'ho accantonata appena abbozzata, completandola solo dopo aver esaudito tutte le commissioni del periodo.

Che fatica trattenersi da un'idea invitante e nuova ma finalmente posso salutarvi con questa creazione "acchiappagioie", arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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giovedì 1 dicembre 2016

Il mese dei decori e dei regali

Oramai vetrine e mercatini si dedicano al Natale e quindi ecco anche qua sul mio blog qualche idea per decorare casa e pacchetti o fare regali artigianali!


Nella colonna laterale del blog trovate tutti i link per acquistare "on line" o contattarmi, nello shop potete comunque vedere tutte le creazioni pronte a partire!

Ogni soggetto ha qualcosa da raccontare, quindi anche se non siete a caccia di decori e regali vi invito comunque a leggere i post in cui ve li presento, per scoprire piccole storie e curiosità! Cliccate QUI per scoprire i miei racconti natal... invernali!

Buona preparazione alle feste e arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

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venerdì 21 ottobre 2016

TRA SHOP E SHIPPING, ARTE IN VIAGGIO!

Se mi seguite da un po' saprete che ho un fortissimo legame con ogni mia creazione ma anche che le mostro e racconto perchè insieme alle loro ispirazioni e curiosità viaggino, incontrando persone ed idee.

Tramite il blog e qualche social stanno già gironzolando per il web (Facebook, Pinterest, Instagram) ma mi piacerebbe che viaggiassero di più anche per il mondo reale. Perchè ciò avvenga con più facilità ho deciso che quel che creo partirà da qua per approdare su ARTESANUM (che è più una vetrina che un negozio) e A LITTLE MARKET (che è un vero e proprio shop, con sistema di pagamento interno), sperando che le prossime tappe siano tra le mani di qualcuno che ne è rimasto affascinato!


Ma oltre a nuovi arrivi sono sempre a caccia di nuove partenze e quindi... se creassi qualcosa per voi? Le vostre idee potrebbero essere ottimi spunti creativi! Ne ho gironzolando, sfogliando libri, riviste, pagine web ed anche chiacchierando, quindi se avete idee o desideri speciali, da regalarvi o da regalare, parliamone! Chissà che sorprese usciranno...

Negozi, vendite, acquisti, commissioni... sono parole un po' fredde e spero che il fatto di avere uno "shop" ed una vetrina non toglierà emozioni a questo blog, a questo angolo di web che per me è molto speciale e prezioso, dove le mie creazioni faranno sempre tappa, insieme alle chiacchiere curiose che le accompagnano.

Quindi vi saluto e torno ad allestire gli spazi più commerciali che prima sistemo quelli prima torno a creare e a raccontare... arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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giovedì 22 settembre 2016

COME UN GIGLIO CHE CHINA IL CAPO

"...ha il collo lungo sempre languido incapace di sostenere il peso del capo"

È questa l'ispirazione che mi ha stuzzicato le idee per il secondo legnetto a tema "liliacee" e si tratta, come per la precedente creazione pubblicata, di un frammento di una frase riportata da Alfredo Cattabiani nel suo Florario, stavolta una frase di Plinio.


ISPIRAZIONE: giglio
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 7,5x14 cm circa
NOTE: finitura a cera

Cattabiani cita Plinio anche per accennare alla vicinanza odorosa tra giglio e rosa e solo una decina di giorni fa proprio quella fragranza mi ha colpita: ero entrata in una chiesa per ammirarne le decorazioni e sono invece stata travolta dalla dolce invadenza dei bianchi gigli nei pressi dell'altare, il cui profumo riempiva l'ambiente fino all'ingresso.
Non era la prima volta che sentivo quell'odore ma non l'avevo mai fissato nella mente ed è speciale che ciò sia avvenuto durante le vacanze tra due legnetti di liliacea ispirazione, quello precedente e quello che vi sto mostrando in questo post.

Ed ora, ancora ispirata da fotografie, letture e fragranze, vi do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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venerdì 26 agosto 2016

LA DANZA DEL GIGLIO

Ho iniziato la mia nuova avventura artistica (la pirografia) cercando ispirazioni tra arte e fiori. Le prime sono arrivate dalle antiche civiltà greca ed egizia che con naturali ed ovvi ma affascinanti collegamenti mi hanno portato dall'acanto alle palmette e poi al loto ed al papiro.

Abbozzare appunti creativi dedicati a quelle piante ha richiamato nella mia mente altre forme floreali, usate decorativamente e simbolicamente in varie epoche. A suggerirmi idee per primo ed in svariati modi (è presente in molte culture ed epoche e con vari significati), è stato il giglio.

ISPIRAZIONE: giglio
TECNICA: pirografia su legno
DIMENSIONI: 7,5x14,5 cm circa
NOTE: finitura a cera

L'ispirazione per questo legnetto pirografato è doppia e riguarda due frasi lette sul "Florario" di Alfredo Cattabiani: una è l'accenno all'antica "danza del krinon" ossia la danza del giglio (riferitaci da Ateneo) e l'altra parla della dea Spes (Speranza) che nell'antica Roma «veniva rappresentata nelle sembianze di una donna che si raccoglieva il manto come per affrettarsi e teneva in mano il fiore prossimo a sbocciare».

Le suggestioni liliacee (lilium=giglio) sono quasi infinite ed alcune sono già abbozzate sui miei taccuini e quindi... arrivederci tra i prossimi post tra realtà e fantasia!

Anna
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venerdì 22 luglio 2016

UNA PARETE DI RICORDI

Per me, il blog è una casa virtuale ed i post sono stanze e pareti che allestisco con calma. Vivo invece il mondo facebookiano come un passeggiare in piazza, facendo chiacchiere anche rapide e fugaci. Così, anche se amo più questo spazio di quello, finisco con l'essere più attiva là, con parole ed immagini condivise al volo (o quasi).

Oggi voglio riempire una parete di questa casa con alcuni momenti che non vorrei disperdere nel fiume facebookiano, una raccolta delle "immagini di copertina" che ho usato sul mio profilo personale negli ultimi mesi e che, oltre a piacermi come immagini, immortalano dei piccoli momenti che ben rappresentano lo scorrere dei mesi nella mia vita...










Solo natura? Eh sì, non perchè stia tutto il giorno in mezzo alle piante ma perchè "perdermi" tra esse è sicuramente il modo migliore che conosco per ritrovare me stessa, rasserenando la mente nei periodi impegnativi o anche solo alla fine d'una giornata qualsiasi.

Approfitto di questa parentesi nel mondo di facebook per ricordarvi che esiste la pagina pubblica dedicata a questo blog, se volete seguirmi anche là (e curiosare tra le mie... idee in divenire) aspetto il vostro "mi piace" (cliccate QUI).

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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