L'omino che volò


C'era una volta un omino che voleva volare. Sognava di sollevarsi da terra con una piccola spinta, come per mettersi in punta di piedi e poi alzarsi da terra di una spanna, due spanne, tre, quattro, cinque... Spanna dopo spanna prendere il coraggio di andare sempre più in alto, fino a guardare giù dalle nuvole e poi ancora su, oltre le rotte degli aeroplani!

Un giorno proprio non ne poteva più di stare coi piedi per terra e gli venne in mente di volare mentre rincasava da lavoro. Ci pensò tra un passo e un altro, fu un'idea talmente improvvisa ed intensa che lo colse un capogiro! Si aspettò di cadere, invece non cascava mai: che una spanna si fosse finalmente infilata tra la terra e le sue scarpe? Sì, e le spanne aumentavano: due, tre, quattro, cinque... Cento, duecento, trecento spanne!
La gente l'osservava dal marciapiede mentre lui continuava l'ascesa e ad un certo punto fu talmente in alto che quasi gli prese paura ma infine si lasciò beatamente rapire dall'atteso viaggio.

Quando tornò coi piedi per terra non era sulla Terra.
Si trovò solo, nel silenzio di un Pianeta sconosciuto, attraversato da un'unica strada che si perdeva all'orizzonte; iniziò a percorrerla, senza fretta, in un ambiente sempre uguale ma a lui talmente nuovo da sembrargli diverso ad ogni passo e arrivato oltre l'orizzonte si trovò immerso in uno scenario che non era né giorno né notte, né alba né tramonto, un paesaggio allo stesso tempo infinito e raccolto, un magico spazio di serenità da riempire con sogni e speranze e una Luna era talmente vicina che sembrava volesse parlargli!

Dopo un tempo indeterminabile la Luna iniziò a muoversi e l'omino riprese i suoi passi, lungo la strada che sembrava fare da binario al magico astro.
Lontano, lungo la strada, c'era qualcosa. Dopo uno, due, trecento, cento, mille, forse milioni di passi arrivò davanti a quella cosa che riconobbe come la porta di casa sua e nuovamente stupito l'omino l'aprì di un dito, poi di una spanna e poi ancora un po', fino a poter fare un passo oltre di essa: ecco materializzarsi su quel Mondo anche il resto della sua casa!

Si chiuse la porta alle spalle e andò alla finestra. Ora la Luna era molto lontana, l'omino vedeva la notte ed alla luce di una fila di lampioni il solito viale, con le solite case: come era volato via era tornato!

Alzò lo sguardo facendolo vagare tra le stelle e pensando che, anche se quel viaggio era finito, qualche nuovo sogno si sarebbe prima o poi realizzato.


•          •          •

Spero che questo mio piccolo racconto illustrato vi sia piaciuto, auguro tanti bei sogni a tutti voi che passate di qua e vi do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

Commenti

  1. Mi piace questa storia sospesa tra sogno e realtà!

    E grazie per il commento, mi hai fatto proprio ridere!


    PS
    In realtà "Lily" esiste veramente ed è proprio grazie a lei che mi è venuta in mente la storia de Il risveglio scritta così tanti anni dopo quella su l'ultimo vampiro.
    Come se avesse effettivamente svegliato un personaggio che era solo andato in letargo...

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  2. Felice che ti piaccia, Errante, spero di essere riuscita a scriverla decentemente: se ho ancora da imparare come illustratrice figuriamoci come scrittrice! ;)
    Un saluto anche alla simpatica "Lily"... allora avevo ragione: per ispirare un racconto interessante un po' matta deve esserlo!

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  3. sì, che bella storia...
    anche io spero ed aspetto sempre che un nuovo sogno si realizzi.... per fortuna alcuni si sono già realizzati e gli altri sono certa che con il tempo potrebbero realizzarsi...
    questo è un racconto di speranza!!!
    buon proseguimento ^__________^

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  4. Forse sono una vecchia bambina!
    A me è piaciuta molto!!
    Per qualche minuto anchio ho vagato
    sospesa...
    Annarita

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  5. Pupottina: credo che i sogni da realizzare diano una gran spinta per andare avanti, è sempre meglio averne qualcuno a portata di mano... buona vita, un abbraccio!

    Annarita: ho scritto questo racconto per mio piacere personale, se mi ha guidata la mia anima bambina o la mia anima donna non lo so. Forse è una storia più per adulti che per bambini... o forse un po' per tutti, come la maggior parte delle favole!
    Comunque l'impotrante è che ti sia piaciuta, grazie del commento e a presto!

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  6. Bello questo racconto. Ha un che di rodariano.

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  7. Alfa: urca che bella somiglianza! Adesso devo stare attenta a non montarmi la testa... ;)

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  8. Racconto adorable e deliziosa illustrazione .... con quella lunona ..... un bacio miaooo

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  9. Felinità: sempre felice dei tuoi complimenti... mi viene da fare le fusa! Prrrrrrrrr...
    La notte è un momento stupendo ma una delle cose che la rendono tanto speciale è proprio la luna: discreta ma splendente allo stesso tempo!

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  10. viva gli omini piccini ma non dentro ...

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  11. Giardigno, non so se tu sia un omino piccino fuori ma leggendoti mi sento di dire che dentro sei davvero grande!

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  12. Ciao Anna!

    Che storia delicata e che bel viaggio!

    Il quadro è belissimo! Che tecniche hai usato?
    Peccato solo che l'immagine postata sia così piccola!

    A presto!
    :)

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  13. Milo: felice che il viaggio ti sia piaciuto! :)

    L'immagine è realizzata principalmente con gli ecoline ma qua e là ho paciugato con pastelli, china ed acrilici.

    Le immagini originali sono spesso intorno al formato A4, quindi anche se pubblico immagini piccole la sproporzione non è grande come quella che ci si immagina solitamente per un quadro! Ma soprattutto se qualcuno vuole "rubarle" le ha piccole e a bassa risoluzione, eheheh... ma magari posso lasciarmi andare ancora un pochino, forse sono stata troppo cattiva! ;)

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