domenica 25 ottobre 2015

LEGNETTI - GUARDANDO ALL'INSÙ

Il bello delle piante è che non è necessario essere istruiti per apprezzarle. Quando incontrano il sole ed accendono i colori, quando ricamano aggrovigliando i rami, quando fanno danzare le foglie col vento, quando si nascondono nella nebbia disegnando delicate ombre... chiunque può apprezzarle, senza sapere come coltivarle, senza conoscerne il nome, le proprietà, la storia botanica, le fasi di vita, l'anatomia... basta osservarle per goderne.
TITOLO: "GUARDANDO ALL'INSÙ"
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 6x6,5cm circa

Qualcuno le nota distrattamente, qualcuno s'incanta, qualcuno le studia... Qualcuno le fotografa o s'ispira ad esse! Io ho visto la fotografia di una Lagerstroemia Indica, mi sono ispirata ed un nuovo "legnetto" è nato!

Il nome Lagerstroemia nasce grazie a Linneo (nome italianizzato dello svedese Carl von Linné, o Carl Nilsson Linnaeus... cliccate QUI per scoprirne di più!), padre della moderna classificazione botanica, il quale scelse di far derivare il nome di questa bella pianta ornamentale da quello di Magnus Von Lagerstroem, visto che proprio Von Lagerstroem la notò in India (ma è originaria della Cina) e ne spedì alcuni esemplari a Linneo per farla classificare.
Avete mai notato che molti nomi scientifici dei fiori terminano con la sigla "L."? Quella lettera è proprio un riferimento a Linneo!

Anche stavolta la mia ispirazione è andata alla deriva, partendo da un fiore reale e finendo col fantasticare ma... pare che alla fine sia tornata sulla terraferma: come mi ha fatto notare l'autrice della fotografia, ho involontariamente trasformato la Lagerstroemia in qualcosa di molto simile alla Buddleja! Se l'avete vista durante qualche passeggiata, avrete di certo notato le sue pannocchie fiorite che attirano le farfalle (e tanti altri insetti), tanto da essere conosciuta anche come "albero delle farfalle".


Rileggendo l'inizio di questo post mi vene in mente una mia zia che passava parecchio tempo a guardare fiori e piante, sorridente ed estasiata. Sua sorella, molto più pratica, l'ha sempre presa in giro dicendo "è là che guarda per aria!" ma sono sicura che, almeno per qualche secondo al giorno, s'incanti anche lei a guardare il nostro giardino.

Raccomandandovi di non lasciarvi sfuggire il piacere di osservare le meraviglie della natura vi saluto, arrivederci nei commenti e al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna

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sabato 10 ottobre 2015

LEGNETTI - LUCI CHE SBOCCIANO

Nella storia di questo legnetto si prendono per mano, ancor più del solito, molte ispirazioni e molte scoperte. Voglio raccontarvele nell'ordine in cui mi si sono rivelate, spero le troverete interessanti!

Stavolta, l'amica da cui ultimamente ho spesso tratto ispirazione ha tenuto le mani di un suo amico e la mia, facendo avvicinare anche noi due: la mia fantasia ha preso per mano le immagini del giardino di lui, trovando ispirazione per questo piccolo dipinto (se volete vedere la fotografia originale cliccate QUI)...
TITOLO: "LUCI CHE SBOCCIANO"
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 8x8cm circa
Le mie pennellate hanno preso per mano la natura e la fantasia, unendole in un fiore "inedito"! Una volta finito di dipingere ho chiesto quale fiore fosse quello fotografato e saputo che si tratta di un anemone giapponese ho ovviamente iniziato a curiosare, scoprendo che gli anemoni (anche se non precisamente quelli "giapponesi") tengono per mano antichi miti...

Si narra che Anemone fosse una ninfa, tramutata da Chloris (la dea dei fiori) in un delicatissimo fiore che si sciupa se esposto al vento, o meglio ai venti: Borea e Zefiro, che amando la ninfa Anemone avevano provocato l'invidia di Chloris.
L'etimologia greca di "anemone" indica infatti il vento.

Si narra anche che l'anemone sia il "fiore d'Adone": Adone, bellissimo figlio di Mirra e del di lei padre, fu conteso tra Afrodite e Persefone, ucciso da un geloso Ares ed infine riportato in vita sotto forma di fiore (l'anemone appunto) dalla piangente Afrodite.
Un'altra versione vede Afrodite scendere negli inferi, ritrovare Adone e riportarlo in vita, variante che prende per mano il culto egizio di Osiride.

Appena letto il riferimento ad Osiride mi sono stupita: ecco che anche gli ultimi due elementi della storia di questo dipinto si sono presi per mano: le leggende e la musica!
Cliccate QUI per ascoltare "Isis and Osiris", brano tratto da "Into The Electric Castle" degli Ayreon (uno dei progetti musicali di Arjen Anthony Lucassen), album che ha accompagnato il mio dipingere!

Ora vi saluto, mentre contemplo i dettagli che inaspettatamente si sono così armoniosamente legati e vi do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!
Anna

Fonti bibliografiche: se curiosate per internet troverete varie versioni delle leggende riportate, quelle a cui mi sono riferita in questo post sono quelle suggerite da Alfredo Cattabiani nel suo "Florario".

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