venerdì 24 luglio 2015

LEGNETTI - LE PICCOLE FORTUNE

Potrebbe essere un grande quadrifoglio la sagoma floreale che racchiude i dettagli, piccoli petali, rami, foglie, cuori... ma basterebbe l'armonioso contorno a rendere bello e interessante un quadrato di legno? Credo sembrerebbe incompleto o si penserebbe a simbolici significati nascosti dietro a quel vuoto...


TITOLO: "LE PICCOLE FORTUNE"
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 13x13cm
NOTE: dettagli dorati

Il quadrifoglio è un classico simbolo di buon auspicio e guardando quello di questo legnetto mi viene da pensare che potrebbe essere il recinto che racchiude tante piccolezze, come a rappresentare che forse, piuttosto che un unico grande colpo di buona sorte, convenga che a rallegrarci la vita siano tanti piccoli eventi: è il tenerli tutti sempre a mente che costituisce la miglior fortuna!

Auguro a me stessa ed a voi che passate di qua di avere buona memoria (più verso i dettagli felici che verso i momenti problematici) e vi do l'arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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venerdì 10 luglio 2015

SCORRONO FIUMI DI STORIE

Stavolta il titolo dei legnetti è dedicato al salice, una pianta che mi evoca sensazioni soavi e a cui, come a me, piace stare a contemplare l'acqua, elemento che lo accompagna anche in tante leggende.

TITOLO: SCORRONO FIUMI DI STORIE
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 7x14,5cm circa
NOTE: dettagli dorati

Sapete cosa c'entrano i salici col piccolo Zeus, con l'amore tra Tavine e Cisso, con Gesù, con le arti marziali, con dei gattini, con Madre Natura, con gli oggetti di vimini e con l'uva? Vi invito a cliccare QUI per leggere e commentare sul blog "I VIAGGIATORI IGNORANTI" le storie che ho scoperto!

http://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/2015/07/sotto-ai-salici-scorrono-fiumi-di-storie.html

Io ora me ne sto come un salice, beatamente china a contemplare un fiume di racconti che scorrono tra realtà e fantasia e tra mille atmosfere e vi do l'arrivederci al prossimo post!

Anna
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venerdì 3 luglio 2015

LEGNETTI - SEDENDO E MIRANDO

Spesso racconto come nascono i titoli piuttosto che le creazioni, non perché voglia farne un mistero ma perché capita che forme e colori prendano vita dai sovrappensieri, dalla mescolanza di chissà quali ricordi o che l'idea di partenza chiacchieri talmente tanto con la mia manualità e la mia fantasia da non ricordare più, a lavoro concluso, da dove sia partita.

Stavolta posso raccontarvi che l'idea è spuntata guardando la fotografia di un vaso, una ceramica di Ginori intitolata "Adone e Diana" (non ditemi che non siete curiosi: cercate su google immagini questa meraviglia!). Posso raccontarvi che ho appuntato un veloce schizzo a penna: una cornice laterale di alberi fogliosi ed un paesaggio collinare. Posso raccontarvi che lo schizzo ha dormito un anno e mezzo, solo poche settimane fa si è animato e solo oggi sono tornata a cercare l'originale e quel che ho riscoperto testimonia due cose: la mia scarsa memoria e la flebilità del confine tra scopiazzatura e ispirazione! Dai miei scarsi appunti credevo che anche nell'originale lo sfondo fosse collinare e che il cielo fosse azzurro, invece il mio interpretare ha finito col somigliare all'originale più nei colori che nei dettagli: chi volesse azzardare a giudicare cosa ho copiato e cosa ho interpretato, sbaglierebbe!

Devo ammettere di fare apposta, quando appunto uno spunto, a non essere troppo precisa e magari a lasciar passare del tempo, soprattutto se parto da una creazione altrui: se voglio che l'immagine divenga mia devo dimenticare più possibile quella che mi ha ispirata e lasciare che che la mia mano sia guidata dal mio sentire, poco importa se mi porterà vicino o lontano da quello dell'autore che mi ha ispirata. Sarà bello comunque, sia scoprire di essere in sintonia che scoprire un sapore diverso! E poi ancora a gustare sintonie e differenze nei commenti di chi osserva e magari troverà a sua volta ispirazione...

TITOLO: "SEDENDO E MIRANDO"
TECNICA: acrilico su legno
DIMENSIONI: 13x13cm

Mentre creavo, ripensavo ai paesaggi umbri che ho ammirato diverse volte. Chi è stato in Umbria insieme a me ha commentato che qualcosa gli faceva pensare, chissà perchè, alle Marche. Alla mia amica che sta in giardino (se non la conoscete cliccate QUI o venite a curiosare due post indietro) ha fatto pensare a "L'infinito" di Giacomo Leopardi... Ancora Marche, quindi! Dovrò proprio organizzare qualche vacanza anche lì.

Sempre a testimonianza della mia scarsa memoria, vi dico che ho sempre avuto difficoltà a scuola, con le poesie da imparare a ripetere, nonostante il linguaggio poetico mi piacesse molto. Quindi vi va se facciamo un ripasso insieme? Se cliccate QUI ne troverete una versione molto, molto speciale!

Il titolo di questo legnetto è sì un omaggio alla poesia ma è soprattutto quello che mi viene da fare davanti ai paesaggi su cui hanno passeggiato i miei pensieri durante questa creazione: quello toscano dell'ispirazione (la manifattura di porcellane dei Ginori nasce a Sesto Fiorentino), quello umbro dei miei ricordi, quello marchigiano dove ha portato la libertà dell'interpretare.

Arrivederci al prossimo post tra realtà e fantasia!

Anna
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